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Fast Fashion, Bad World

Un articolo apparso su Repubblica riapre la questione dell’eticità del fenomeno “Fast fashion” e riprende l’inchiesta portata avanti dal giornale britannico The Guardian.

Il tema della produzione sostenibile è da tempo al centro del dibattito politico inglese e nonostante il grande successo delle catene retail (Primark, Zara, H&M), molte personalità iniziano a pensare un modello di consumo differente.

I numeri del mercato U.K., del resto, sono scioccanti; ogni anno 35 kg di materiale tessile vengono acquistati procapite, il cotone a basso costo produce 3 milioni di tonnellate di biossido di carbonio ogni anno.

Ci siamo mai chiesti cosa c’è dietro ad una polo da 5 € ?